La Nostra Missione

Benvenuto, sono Daniele Bernardini, fondatore di Ricostruiamo il Pianeta, e ci tenevo a ringraziarti personalmente per aver manifestato il tuo interesse nell’entrare a far parte della nostra famiglia.
In questa pagina vorrei parlarti di com’è nato questo progetto, come si è sviluppato, degli obiettivi che ci siamo posti all’inizio del nostro viaggio e dei traguardi che abbiamo già raggiunto.

Com’è nato Ricostruiamo il Pianeta?

Mi sono affacciato per la prima volta al mondo delle donazioni mediante organizzazioni no-profit nel 2019, quando in TV, sui giornali e sui social network non si parlava d’altro che dei devastanti incendi che stavano colpendo l’Australia, causando la distruzione di milioni di ettari di foreste e la morte di miliardi di animali indifesi.
L’immagine che mi colpì di più fu senza dubbio il video del piccolo koala Lewis, il quale, bruciato ed in cerca di acqua, cercava rifugio ed aiuto. Purtroppo, Lewis non ce l’ha fatta ed è per questo che abbiamo deciso di dedicare anche un prodotto del nostro catalogo alla sua memoria, in nome dell’evento che ha posto le basi per la nascita della nostra iniziativa.
Ai tempi ero ancora uno studente quindi non avevo modo di impattare in maniera significativa in un contesto così delicato ma da quel momento decisi di effettuare delle donazioni private su base mensile a One Tree Planted, ente che si occupa di ripiantumare alberi attraverso il supporto delle popolazioni locali in territori in difficoltà, le quali, per quanto piccole potessero essere, mi facevano sentire di star contribuendo ad una causa importante e alla quale tenevo.
Successivamente anche il WWF aveva dato via alla sua campagna per l’adozione dei koala, ed anche ad essa avevo partecipato adottandone uno ed esortando amici e parenti a fare lo stesso.
In virtù proprio di questi fatti ho deciso di dare priorità all’Australia.
Col passare del tempo e con l’arrivo della pandemia mi capitava sempre più spesso di imbattermi in articoli che parlassero di deforestazione, del riscaldamento globale, degli incendi naturali e di tutte le problematiche alle quali dobbiamo e dovremo far fronte nei prossimi anni. Così ho iniziato a riflettere in quale modo potessi avere un impatto più grande, permettendo alle persone di aiutare a fare del bene e portare sempre con sé il ricordo di quanto si stava facendo per supportare il nostro pianeta.
Ed è così che ad inizio 2021 nasce il progetto di Ricostruiamo il Pianeta, partendo dal concept di piantare un albero per ogni braccialetto venduto e con l’obiettivo di piantare 1 milione di alberi nei prossimi 5 anni. In questo modo anche tu avrai la possibilità di ricordarti del bene che hai fatto, semplicemente guardando il tuo polso, consapevole di aver fatto la differenza per la Terra ed aver permesso di salvare milioni di animali in difficoltà.
È possibile regalare i nostri braccialetti ad amici e parenti per stabilire legami e condividere la tua stessa passione per l’ambiente. I nostri articoli servono anche per permetterti di sensibilizzare coloro che non si sono ancora resi conto di quanto sia importante agire oggi stesso per evitare che sia troppo tardi in futuro. Potrai diventare una bandiera che sventola a favore della salvaguardia ambientale!
Nel corso del 2021, primo anno di attività, sono oltre 15,000 le persone che hanno deciso di entrare a far parte della famiglia di Ricostruiamo il Pianeta, mostrando il loro amore per il pianeta e permettendoci di piantare 55,987 alberi.
 

Chi è il nostro partner?

Nel momento in cui ho deciso di dare vita a questa iniziativa, ho pensato fosse giusto e doveroso affidarsi ad una realtà affermata e riconosciuta nel settore, che potesse garantire trasparenza e serietà sull’utilizzo dei fondi.
Per questo motivo, l’organizzazione al quale ho deciso di appoggiarmi è One Tree Planted, della quale siamo diventati il primo partner ufficiale italiano nel maggio del 2021 ed alla quale avevo già effettuato delle donazioni in maniera autonoma in passato, rimanendo estremamente soddisfatto dei progetti che avevano portato avanti.
Dall’inizio della loro attività nel 2014 sono oltre 40 milioni gli alberi che sono riusciti a piantare, operando in tutti e cinque i continenti ed in 43 Stati diversi, con una crescita esponenziale anno dopo anno.

Come funziona la vostra iniziativa e come posso assicurarmi che i miei alberi vengono piantati?

Spesso, dopo aver effettuato un’opera di bene, i nostri cuori si riempiono d’orgoglio ed amore, anche se, tra i mille pensieri che abbiamo durante la giornata, la mente tende a far scomparire queste splendide emozioni rapidamente.
L’obiettivo di Ricostruiamo il Pianeta è quello di tenere vivo questo sentimento grazie ai nostri braccialetti “Albero della vita” fatti a mano, attraverso i quali avrai la possibilità di portare sempre con sé il ricordo dei luoghi che hai permesso di salvare.
Siamo quotidianamente in contatto con i nostri partner locali ed alla fine di ogni giornata doniamo i fondi raccolti per permettere di finanziare le operazioni benefiche da loro organizzate.
Circa 24 ore dopo aver completato l'acquisto riceverai un’e-mail contenente una certificazione digitale che attesti la piantagione di uno o più alberi a tuo nome. 
La certificazione digitale che riceverai è la prova ufficiale della tua donazione e verrà rilasciata direttamente dall'ente con il quale abbiamo deciso di collaborare.
 
Il periodo di attività dipende principalmente dal luogo e dalla stagione. Le campagne sono cicliche ed hanno luogo nella stagione delle piogge, quando il suolo ed il clima creano le condizioni perfette per lo sviluppo degli alberi.
Una volta che le sessioni di piantumazione saranno iniziate riceverai sull'email che hai utilizzato per completare l'ordine gli aggiornamenti sulle nostre campagne, comprensivi di immagini e video, oltre che ad ulteriori dettagli su territori e regioni selezionati ed i tipi di alberi che sono stati piantati. Inoltre, puoi approfondire i nostri progetti anche esplorando il nostro Blog, disponibile direttamente sul Sito. In questo modo è come se ci fossi direttamente tu sul territorio ad osservare lo sviluppo delle operazioni!
Siamo sempre trasparenti sulla destinazione dei fondi raccolti ed è per questo che, attraverso la nostra newsletter ed i blog presenti sul nostro Sito, vi raccontiamo come si sono sviluppate le campagne alle quali abbiamo partecipato in passato: vi forniamo un occhio all’interno dei nostri progetti.
 

Perché avete scelto questi territori e come vengono impiegati i fondi raccolti?

Nella scelta dei territori ho cercato di soffermarmi su due criteri fondamentali: dimensioni del danno ambientale subito ed importanza dell’ecosistema a livello globale.
Infatti, abbiamo cercato di dar vita a progetti principalmente nei luoghi maggiormente afflitti da deforestazione e che rappresentino una fonte primaria di sovvenzione per le popolazioni locali e per tutto il mondo.
Purtroppo, nel momento in cui è nato Ricostruiamo il Pianeta, non erano presenti iniziative convincenti che riguardassero l’Europa, ed in particolar modo l’Italia, ma attraverso la comunicazione con One Tree Planted stiamo facendo in modo che ci siano delle novità nel corso del 2022 anche per il nostro Stato, alla luce di quanto accaduto nel corso del 2021.
 

Perché l’Australia?

Le foreste australiane con oltre 123 milioni di ettari di estensione rappresentano il 3% di tutte le aree verdi della Terra.
Gli oltre 15,000 incendi scoppiati nel biennio 2019-20 hanno portato alla perdita di decine di milioni di ettari di foreste per un’estensione di diverse centinaia di migliaia di chilometri quadrati, causando la morte di oltre 3 miliardi di animali tra rettili, mammiferi, uccelli ed altre specie.
È necessario che anche tu faccia la tua parte per salvare questo paradiso in rovina.

Perché la Foresta Amazzonica?

La Foresta Amazzonica è responsabile della produzione di circa il 6% dell’ossigeno presente sulla Terra, contribuendo in maniera indispensabile all’assorbimento dell’anidride carbonica attraverso gli oltre 390 miliardi di alberi che la popolano.
Purtroppo il disboscamento di questo territorio procede ad un ritmo forsennato (0,7 ettari al secondo!) e di questo passo tra 40 anni non ci sarà più traccia dell’ecosistema più importante del mondo.
Dobbiamo agire oggi per dare un futuro a questo luogo magico.

Perché la California?

Negli ultimi 5 anni la California è stata devastata da oltre 39,000 incendi boschivi, i quali hanno portato alla distruzione di oltre 6 milioni di ettari di terreno ed alla morte di milioni di animali tra volpi, conigli, cervi, rane, coyote e molti altri ancora.
Uno dei territori più meravigliosi del mondo sta bruciando giorno dopo giorno e noi dobbiamo fare qualcosa per salvare questo luogo unico.

Perché il Quebec?

Il lupo grigio è da sempre visto come un simbolo di indipendenza e forza ma non tutti sanno che dal 1973 è incluso nella lista degli animali in via d’estinzione, con una popolazione superstite stimata in 15,000 creature.
Il Quebec è uno dei migliori habitat naturali del lupo grigio e per questo abbiamo deciso di aiutare questo magnifico esemplare salvaguardando una delle aree che popola maggiormente.
Supporta il progetto Quebec e porta con te ogni giorno la possanza di questa specie.

Perché l’Uganda?

I nostri antenati si sono già estinti in 4 Stati africani e l’Uganda è rimasto il loro principale luogo di rifugio nel continente.
Tuttavia, anche in questo territorio gli alberi stanno venendo abbattuti ad un ritmo insostenibile per permettere la sopravvivenza di una specie che passa la gran parte delle sue giornate sulla loro cima.
Dobbiamo unirci l’uno al fianco dell’altro per dare agli scimpanzé un futuro e conservare gli habitat del nostro antenato più prossimo.

Perché il Regno Unito?

Uno studio condotto dall'ONG Woodsland Trust ha rivelato che meno del 14% della superficie del Regno Unito è ricoperta da boschi. Metà di questo patrimonio boschivo è composto da piante introdotte artificialmente dall'uomo, con solamente il 3% che è occupato da boschi secolari. Di questi ultimi, sono circa 1225 quelli che rischiano di sparire a breve, mentre altrettanti sono andati persi negli ultimi 21 anni. Le principali cause di questa situazione sono il cambiamento climatico e l'abbattimento di numerosi alberi millenari "per lasciar spazio all'edificazione di nuove case, nuove strade e linee ferroviarie".

Ognuno di noi deve fare la propria parte per permettere ad un territorio che in passato era ricco di foreste e boschi, di ripristinare le sue preziose aree verdi.

Perché l'Indonesia?

L'Indonesia è composta da oltre 17.000 isole, tra cui Borneo e Sumatra, le quali sono rispettivamente la terza e la sesta isola più grande del mondo. In questo vasto arcipelago si trovano estese mangrovie, torbiere ricche di carbonio e la terza riserva di foreste pluviali più grande tra quelle rimaste sulla Terra. Riconosciuta a livello mondiale per la sua eccezionale biodiversità, l'Indonesia ospita molti animali selvatici unici e rari come le tigri di Sumatra, elefanti, orangotanghi ed oltre 1.700 specie di uccelli.

Tra il 2001 ed il 2020 questi territori hanno perso il 36% della copertura forestale totale a causa principalmente della deforestazione, alla quale è dovuto il 96% di tale danno. La tua donazione aiuterà a ripristinare gli ecosistemi in questo spot di biodiversità, permettendo alle specie che li popolano di vivere nelle condizioni migliori possibili.

Come vengono impiegati i fondi raccolti?

Siamo un’azienda benefit e questo ci permette di avere un impatto giorno dopo giorno sempre più consistente, assumendo persone che condividono i valori della società e che si impegnano per dare un contributo alla nostra causa.
Il nostro obiettivo rimane quello di fornire a tutti la possibilità concreta di fare la differenza nel modo più semplice e genuino possibile, un braccialetto alla volta.
Per questo motivo il team di Ricostruiamo il Pianeta è sempre disponibile ad accogliere ciascuna vostra richiesta ed informazione in merito alle attività portate avanti grazie ai generosi fondi raccolti tramite i nostri donatori, non facendo mai mancare report informativi, immagini e video direttamente dal campo, il tutto con la massima trasparenza possibile.
Spero di essere stato il più chiaro ed esaustivo possibile nella mia introduzione al mondo di Ricostruiamo il Pianeta.
Confido che il tuo amore per la Terra possa permetterci di raggiungere più persone possibili e che sia solamente l’inizio del tuo viaggio al nostro fianco.
Con affetto,
Daniele Bernardini